#SHARALAMORE: i baci più belli nella storia dell’arte

E dopo la letteratura, torniamo per condividere gesti d’amore facendo riferimento ad un altro ambito culturale: quello della storia dell’arte. Anche se è stato difficile limitarsi ad una sola scelta, abbiamo selezionato per voi tre baci o abbracci dell’arte che ci fanno emozionare, da quelli più misteriosi a quelli più appassionati.

Anche questa volta, oltre ad una nostra piccola selezione, potrete trovare le proposte che avete condiviso con noi in fondo all’articolo.

Il bacio artistico di -MC.

Con molta onestà vi dirò che sono particolarmente emozionata all’idea di potervi parlare di questo bacio. È un bacio che mi ha sempre suscitato un certo fascino a causa della sua misteriosità. Quando ho dovuto scegliere una proposta per questo articolo non ho avuto dubbi: è questo, è proprio questo il bacio di cui voglio parlarvi.

Il titolo del dipinto è Gli amanti ed è stato realizzato nel 1928 dall’artista belga René Magritte, artista per cui nutro un grande amore. Fun fact: per i temi trattati, questo artista è molto vicino all’autore che ho citato nell’articolo presentato ieri, Luigi Pirandello. Cosa significa? Niente, se non che, a quanto pare, ho una sorta di ossessione con i temi di questo tipo: ricerca dell’identità, sogno e il doppio.

Ma torniamo ai nostri amanti magrittiani: due figure incappucciate che si scambiano un bacio. Secondo molte interpretazioni questo bacio, in realtà, non ha poi molto di romantico. Si pensa, infatti, che il sudario da loro indossato sia un riferimento alla madre dell’artista, morta suicida quando lui era un ragazzo. Un significato molto malinconico, dunque, viene dato a questo dipinto. Ciononostante esso si apre a diverse interpretazioni e, a queste, vorrei provare ad aggiungere la mia (premessa: io non sono esperta di storia dell’arte, sono solo una semplice osservatrice).

Cosa ci vedo io in questo dipinto? Io vedo due persone innamorate che, nonostante la distanza, si scambiano un bacio. Un bacio faticoso, sì, ma pur sempre un bacio.
Considerando una delle interpretazioni maggiormente diffuse, ovvero quella secondo cui i due amanti sono divisi dalla morte (simboleggiata dal sudario che copre i loro volti), non sarebbe interessante pensare che questi due personaggi non si fanno separare nemmeno da una cosa tanto grande quanto la morte? Mi spiego meglio… potrebbe essere un amore così forte che non si fa fermare nemmeno dalla morte? I due amanti si cercano, sfidando le tenebre, e si trovano nel buio per scambiarsi un bacio che va oltre i limiti del tempo perché è destinato ad essere eterno.

Credo che l’unico e vero significato potrebbe darcelo una persona soltanto: Magritte stesso. Mi chiedo cosa mai potrebbe pensare della mia interpretazione, forse troppo romantica (spero solo di non averlo fatto rigirare nella tomba… se così fosse scusami René).

Il bacio artistico di -M.

Magari mi troverete banale. D’altronde, cosa c’è di più scontato di optare per il Bacio artistico per antonomasia? Secondo me, in realtà, non c’è nulla di scontato. D’accordo, se digitate “baci famosi nell’arte” su Google (sì, l’ho fatto veramente!) Il Bacio di Klimt vi apparirà come primo risultato disponibile… ma in questo classico io ci trovo una bellezza e una purezza inarrivabili. Vi dirò di più: a distanza di anni, il ricordo della commozione di fronte all’immensità di questo leggendario dipinto del “periodo aureo” della produzione del viennese Gustav Klimt mi riempie ancora di trepidante stupore.

Rimasi a fissarlo a bocca aperta per più di trenta minuti, incapace di distogliere lo sguardo da quel tripudio di vivace, dorata passione. Quello che ancora oggi mi meraviglia è la tenerezza ineguagliabile che permea ogni centimetro della tela. Dai toni caldi alle effusioni rappresentate, la delicatezza di questo bacio tra amanti – insolito, per altro: un bacio sulla guancia – cattura l’occhio del fruitore, trasportandolo nel vortice di un amore variopinto e ineffabile, di un abbandono totale al piacere e alla pace dei sensi. Nessun quadro, a parere mio, riesce a rappresentare con tanta dolcezza ed eleganza le intense sfumature di un amore potente e profondo.

Il bacio artistico di -R.

Avete mai pensato quanti baci nel mondo vengono dati in una sola giornata? Quanti ce ne sono stati nel corso della storia? Sono quelle domande che ci poniamo durante un’ora di matematica infinita al liceo o ad un corso obbligatorio all’università che proprio non sopportiamo. Ovviamente una risposta sarebbe difficilissima da dare. Comunque tu ci provi e con calcoli elementari pensi di aver creato una media quasi perfetta. Hai pensato a tutto, alla voglia irrefrenabile degli adolescenti di contatto fisico, pensi ai baci che i genitori danno ai propri bambini, pensi anche ai matrimoni di molti anni . Sei convinto di aver messo sul tavolo molti dati che potrebbero aiutarti.

Poi però il 2020 inizia che ti fa rivalutare tutti i tuoi calcoli. Di baci se ne danno molti meno. Afflitto ti arrendi, fino a quando un giorno in cui, tra un libro di storia dell’arte e l’altro cerchi il bacio perfetto nell’ iconografia e ti ritrovi davanti al bacio di Brâncuși. Un’opera dove è stato eliminato tutto l’eccesso, solo linee semplici quasi primordiali per rappresentare l’amore non di una semplice coppia ma di tutte le coppie che si sono amate nel corso del tempo. Allora tutti i calcoli su quanti baci o no siano stati dati nel corso dei millenni si fermano esattamente nel momento in cui guardi questa scultura. Il sentimento di amore che lega due persone, in questo caso, non ha bisogno di nessun tipo di fronzoli.

Semplice come d’altronde può essere il bacio che diamo la mattina alla persona che amiamo. A volte affrettato, apparentemente senza importanza. Invece poi ripensi a quest’opera e capisci che tutti i baci che diamo, si aggiungono alla moltitudine di tutti i baci che si uniscono nell’opera di Brâncuși. Arrivi così alla conclusione che un bacio non può essere un dato numerico, non può essere incasellato. Come può essere un sentimento così forte e diversificato essere ridotto al singolo gesto del bacio?

Ancora una volta è un autore che riesce ad essere estremamente attuale. Quindi non posso che augurarvi, per il 2021, di essere il più Brâncuși possibile.

Anche questa volta abbiamo chiesto a voi quali sono i vostri “baci artistici” preferiti. Sono rimasta estasiata dalla valanga di risposte che abbiamo ricevuto! Proverò a riassumerle e a commentarle così da poterle condividere con tutta la nostra community 💞

Confuso e misterioso, ma estremamente coinvolgente. Sono questi gli aggettivi che userei per descrivere uno dei baci più emozionanti dell’arte: Il bacio (1897) dell’artista norvegese Edvard Munch (lo ammetto, speravo proprio che qualcuno di voi lo nominasse perché è uno dei miei preferiti dopo quello di Magritte). Ciò che mi emoziona di più di questo bacio è l’unione che avvolge le due figure. Due individui diventano uno. Due anime si uniscono per formare un’unica realtà. Sinceramente direi che è un’immagine che non ha bisogno di spiegazioni, parla da sé.

Edvard Munch, Il bacio del 1897. Due figure si uniscono e diventano una.
Il bacio (1897), Edvard Munch

Intimo, prezioso e appassionato. Altri tre aggettivi per descrivere un altro bacio proposto da qualcuno di voi: Bacio a letto (1892). Un dipinto dalle tonalità chiare e delicate è quello del francese Henri de Toulouse-Lautrec, il pittore del “popolo della notte”, famoso per le sue rappresentazione della vita bohémienne. In questo dipinto ritrae due donne, probabilmente due prostitute, catturate in un momento di estrema intimità e spontaneità. Non un bacio erotico, ma un innocente scambio d’amore.

Bacio a letto (1892), Henri de Toulouse-Lautrec

Travolgente e sensuale è l’atto d’amore rappresentato da Egon Schiele nel dipinto L’abbraccio (1917). Un gesto che ti lascia senza fiato e che ti coinvolge. Due figure che si stringono l’una all’altra con così tanta forza, quasi da dare l’impressione che abbiano paura di perdersi tra le lenzuola. E la paura di perdersi forse c’è se consideriamo il periodo storico in cui è stato realizzato il dipinto, in piena prima Guerra Mondiale. Ciò che mi colpisce di più, in questo senso, è senza dubbio il dettaglio delle mani di lei che premono la schiena di lui per trattenerlo e lui, in risposta, la stringe, forte.
Se non fosse per le due diverse tonalità utilizzate dall’artista per il colore dell’incarnato, si potrebbe quasi credere che i due corpi siano uno solo, quasi come nel dipinto di Munch.

L’abbraccio (1917), Egon Schiele

Tra le varie proposte che ci sono arrivate, ho avuto il piacere di notare anche dei dipinti che non raffigurano baci o abbracci, bensì delle coppie danzanti! Tra queste troviamo I ballerini dell’artista colombiano Fernando Botero. Una coppia balla in una sala vicino ad una tenda gialla con delle rose rosse, illuminati dalle luci colorate che penzolano sopra di loro. L’uomo, completamente assorbito dalla danza, tiene la donna vestita di rosso e la conduce in una delle danze più sensuali esistenti: il tango. Non so voi, ma a me sembra quasi di sentire la famosa melodia di Libertango di Astor Piazzolla in sottofondo (vi invito a guardare il dipinto ascoltando questo brano… che bellezza). Assorti nel ballo, i due danzatori sembrano dimenticare tutto ciò che li circonda. I pensieri, la malinconia, la tristezza… tutto sembra scomparire grazie alla danza, grazie all’arte.

Come ultima proposta ci tengo a portarvi il dipinto realizzato da Giorgio De Chirico e intitolato Ettore e Andromaca. Come suggerisce il titolo, il dipinto rappresenta due protagonisti dell’Iliade di Omero che sono, per l’appunto, Ettore e Andromaca, marito e moglie. I due vengono ritratti nell’atto di scambiarsi un ultimo abbraccio prima che Ettore parta per affrontare Achille. Credo che l’intensità del dipinto arrivi da un fattore interessante: l’abbraccio rappresentato non è il primo e nemmeno uno dei tanti. È l’ultimo. L’ultimo triste abbraccio che i due si scambieranno.
Esistono diverse versioni, sia dipinti che statue, di questi soggetti e, sinceramente, non saprei neanche dirvi quale di queste è la mia opera preferita. In alcune versioni le due figure hanno le braccia, in altre non le hanno. In alcune Andromaca tira a sé Ettore per non farlo andare via, in altre (come i gruppi scultorei) gli è proprio aggrappata alle spalle. Diverse versioni che aprono interrogativi a diverse interpretazioni. Sarei curiosa di sapere voi cosa ne pensate…
Personalmente conoscevo questo dipinto, ma mai mi sono soffermata ad osservarlo. Sono contenta che qualcuno di voi lo abbia proposto, dandomi così da scusa di ritornarci per indagarlo meglio.


Spero davvero che questo articolo abbia riempito i vostri cuori tanto quanto le proposte che ci sono arrivate lo hanno fatto con il mio. Ancora una volta, l’arte ci ha insegnato quanto è bello l’amore e quanto anche i piccoli gesti possono essere importanti. Quale tra questi è il vostro bacio o il vostro abbraccio preferito? Vi invito a condividere l’articolo se avete riconosciuto qualche vostra proposta e, ancora di più, vi invito a continuare a condividere questo sentimento meraviglioso che è l’amore.

Vi ringrazio per essere arrivati alla fine di questo articolo. Spero che almeno per un attimo vi abbia fatto ricordare quanto belli possono essere alcuni gesti d’amore: un bacio, un abbraccio, una carezza…

Un brindisi a noi, all’amore e a un 2021 migliore! Cheers 🥂

#sharalamore
– MC.

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#SHARALAMORE: i baci più belli nel cinema

Non c’è due senza tre: dopo gli articoli su letteratura e arte, concludiamo la saga dei baci e degli abbracci culturali con la nostra top 3 di redazione, come sempre impreziosita dalle vostre proposte… e, questa volta, anche da una sorpresa! #sharalamore 💗 🎬

#SHARALAMORE: i baci più belli nella letteratura

Per questo fine anno non vogliamo intristirvi anzi: il nostro obiettivo è ricordarvi quanto la cultura ci possa abbracciare forte con un pennello o una semplice poesia.
Con l’articolo di oggi abbiamo deciso di portarvi i baci letterari che ci hanno emozionate di più ma soprattutto abbiamo raccolto anche i baci e le storie d’amore che più hanno emozionato voi!

Siete curiosi di quali abbiamo scelto? Date un’occhiata al nostro nuovo articolo. 🖊🎈

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