Sapevate che febbraio è il Black History Month? Questa ricorrenza nacque negli Stati Uniti quasi cent’anni fa, nel 1926, da un’idea dello storico afroamericano Carter G. Woodson. La prima edizione di questo evento durò solo una settimana, e il suo scopo principale era incoraggiare l’insegnamento della storia degli afroamericani nelle scuole pubbliche. In seguito l’evento si espanse fino a durare tutto il mese di febbraio, e nel 1976 il governo statunitense lo riconobbe ufficialmente. Oggi questa iniziativa si è diffusa in molti Paesi del mondo, tra cui anche l’Italia, e viene portata avanti attraverso mostre, eventi nelle scuole, conferenze, campagne social e molto altro.

In questa occasione, vorrei parlarvi di un libro di cui c’era davvero un grande bisogno: Storia vera dell’Italia nera, della scrittrice e fotografa italo-rwandese Marilena Umuhoza Delli.

La copertina del libro, realizzata dall’artista italo-nigeriana Shannice Alogaga. Crediti: https://www.edizpiemme.it/libri/storia-vera-dellitalia-nera/

Il libro punta i riflettori su storie ignorate troppo spesso sia dai programmi scolastici, che dai media: quella di persone afrodiscendenti che hanno fatto la storia d’Italia.

La narrazione parte dall’antichità, presentando un gran numero di figure di origine africana che ebbero ruoli diversi nella storia dell’Impero Romano: imperatori, scrittori, militari. Alcuni di questi sono individui abbastanza conosciuti, come Caracalla o Terenzio, mentre di molti altri non avevo mai sentito parlare. Questi ultimi spesso sono scrittori o soldati minori, e non nego che questa sezione del libro possa risultare un po’ ripetitiva. Ma dall’altro lato penso che questo lungo elenco sia importante, per mostrare quanto fosse multietnico l’Impero, e quanto la storia romana fosse interconnessa con quella del Nordafrica.

Questo viaggio nella storia fa poi una deviazione attraverso la storia di figure afrodiscendenti della prima cristianità, lasciando particolare spazio a figure femminili.

A mio parere, la parte migliore del libro inizia con l’entrata di questa carrellata di figure storiche nel Medioevo, proseguendo poi nell’età moderna e contemporanea. Con molta vergogna per la mia ignoranza, ammetto che non sapevo assolutamente che tra i personaggi storici afrodiscendenti in Italia figurassero, tra gli altri, un duca di Firenze (Alessandro de’ Medici), un tenente di Garibaldi (Andrea Aguyar), e non solo numerosi partigiani, ma anche militari insigniti della medaglia al valore da Mussolini.

Non voglio svelarvi tutti i dettagli di questa lettura, ma ci tengo a concludere sottolineando alcuni elementi che ho apprezzato particolarmente. Innanzitutto, l’autrice non presenta la storia antica come lontana e “passata”, ma la ricollega a temi purtroppo ancora attuali, come il fenomeno del caporalato e la difficoltà dei giovani italiani di origine straniera di ottenere la cittadinanza. Inoltre, pur avendo pubblicato in un collana (anche) per ragazzi, non si tira indietro dal presentare la complessità della storia, sia parlando di temi difficili e poco conosciuti come la schiavitù mediterranea e il colonialismo italiano in Africa, sia presentando figure afrodiscendenti controverse.

E in questo momento in cui, invece di ricercare la complessità che è insita nella storia, i programmi scolastici diventeranno ancor più bianchi ed eurocentrici (ne ha parlato anche Sveva in questo articolo), penso ci fosse davvero bisogno di un libro come questo.

Franci

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