Se siete entratə in una libreria nelle ultime settimane, vi sarete sicuramente imbattutə nell’intrigante Strani disegni di Uketsu, l’ultimo dei tanti bestseller giapponesi che hanno conquistato l’Italia. Devo ammettere che, per colpa della sfilza di romanzi nipponici tutti uguali su gatti, caffè e negozi della signora X che regolarmente invadono gli scaffali del nostro Paese, oramai sono diventata molto scettica e inizialmente non avevo intenzione di leggere questo libro. Tuttavia, dopo un po’ la fomo ha avuto a meglio, e sono rimasta piacevolmente sorpresa non solo da questo mystery così originale, ma ancor di più dallo stesso Uketsu.

Uketsu, l’autore mascherato

Prima di addentrarci nella trama di Strani disegni, puntiamo un attimo l’attenzione sul suo misterioso autore. La curiosità intorno alla sua figura è infatti uno degli elementi centrali per il successo del romanzo sia in Giappone che nel resto del mondo. Se cercate Uketsu su internet, leggerete che è un celebre youtuber giapponese, la cui identità è ignota. In una recente intervista con Roberto Saviano, l’autore si è definito “qualcuno che non è nessuno” e “un pagliaccio estremamente contemporaneo”. Io personalmente lo chiamerei “artista multimediale”.

Uketsu, l'autore di Strani disegni, in tuta nera e maschera di cartapesta. Sta telefonando con un classico telefono a cornetta, e sul tavolo davanti a lui c'è la planimetria di una casa.
Foto di Uketsu dal suo profilo X. Crediti: https://x.com/uketsuHAKONIWA/status/1618551454217928709

L’attività creativa di Uketsu è iniziata nel 2018 con la scrittura di racconti sul web, seguiti poco dopo dai primi video su youtube. Dato che all’epoca era impiegato in un supermercato, per non farsi riconoscere a lavoro Uketsu decise di celare la sua identità, creando il look che ormai lo contraddistingue: tuta nera, maschera di cartapesta, e a rendere il tutto ancora più uncanny, un modificatore vocale che rende la sua voce simile a quella di una bambina.

Il suo canale è davvero poliedrico: vi si possono trovare video musicali con performance di danza, installazioni artistiche, let’s play di videogiochi inesistenti, e ovviamente i suoi popolarissimi racconti horror. Proprio uno di questi l’ha fatto salire alla ribalta nel 2020: La strana casa, un “mystery immobiliare” che ribalta il topos della casa infestata. Questa storia horror non si svolge infatti in una vera e propria casa, ma nella sua planimetria, i cui spazi senza senso rivelano una trama inquietante.

Se vi ho incuriositə, qui potete trovare il video con sottotitoli in inglese:

Dal grande successo di questo concept sono poi derivati adattamenti in forma di romanzo, manga e persino un film. Il romanzo per ora è disponibile in inglese con il titolo Strange Houses, ma Einaudi ha dichiarato di voler portare presto in Italia anche questo libro. Il manga è invece già stato tradotto in italiano.

Ma ora finalmente veniamo all’ultimo bestseller dell’autore.

Strani disegni, un romanzo visivo

Strani disegni è stato pubblicato in Italia da Einaudi e si è subito imposto sul podio dei libri più venduti. La traduzione italiana è di Stefano Lo Cigno, esperto di letteratura horror e mystery giapponese.

Il romanzo è composto da varie storie che solo inizialmente appaiono scollegate (un consiglio, tenete bene a mente i nomi di tutti i personaggi!). Come suggerisce il titolo, al centro di ognuna vi sono dei disegni che una volta decifrati rivelano una trama complessa: le illustrazioni di un blog abbandonato, il disegno pasticciato di un bambino, l’ultimo schizzo di un pittore vittima di omicidio…

La natura altamente visiva di questo libro, con gli indizi che vengono presentati graficamente, e poi zoomati, ruotati, aggiornati seguendo i ragionamenti e le scoperte dei personaggi mi ha ricordato molto un videogioco investigativo (genere che adoro) più che un classico romanzo. Ancora una volta, Uketsu si rivela molto abile nel destreggiarsi tra media diversi.

La pagina introduttiva di Strani disegni, che recita "Molto bene, adesso vi mostrerò un disegno"
La pagina introduttiva di Strani disegni

Per quanto riguarda l’atmosfera invece, ho apprezzato più di tutte la prima storia, in cui l’indagine si svolge interamente nell’internet dei primi anni 2000, mentre andando avanti la trama vira verso ambientazioni crime più classiche.

Il libro è molto scorrevole e avvincente, tanto che è perfetto come giallo estivo da divorare in un pomeriggio. Inoltre, l’autore ha dichiarato di averlo scritto appositamente in modo leggero e facile da comprendere, per avvicinare alla lettura anche i giovani e chi non prende in mano un romanzo da molto tempo. Talvolta questo porta il romanzo a tenere un po’ troppo per mano il lettore e a ripetere più volte lo stesso concetto per sincerarsi che i colpi di scena siano stati capiti. Tuttavia, dato che andando avanti la trama diventa arzigogolata (e io sono un po’ smemorata quando leggo gialli), non mi sono pesate troppo queste ripetizioni.

Devo ammettere che in alcuni casi l’uso dei disegni nella storia diventa un po’ forzato, così come possono risultare forzate alcune coincidenze che accadono proprio al momento giusto, o intuizioni quasi geniali dei personaggi. Quindi, se leggete questo libro con aspettative troppo alte create dal marketing o dalla (francamente inaspettata) recensione entusiasta di Saviano, potreste rimanerne un po’ delusə.

Se invece cercate un mystery leggero ma creativo e originale, questo libro fa per voi!

Avete già letto Strani Disegni? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!

Franci

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