La stampa del Duomo di Milano tra le mani, un leggero sorriso che tradisce più malinconia che gioia e uno sguardo in cerca di un ascoltatore. Vincenzo racconta di essere stato una voce bianca del coro del Duomo: cinque anni di formazione, una vita fa. “Ogni volta che vedo qualcosa legato al Duomo,” confida, “non posso resistere a quel fascino e alla scia di ricordi che il marmo bianco in mezzo alla piazza mi restituisce.”

Poi è arrivata Claudia. Ha scelto stampe di quadri dove la geometria è la protagonista: righe, colonne, cerchi e quadrati dai colori diversi. Contrasti forti, ma armoniosi. Per il suo brand di calze, Claudia ricerca proprio questo: un ritorno all’essenziale, all’idea che spesso è nelle bozze, nelle “brutte copie”, che si nasconde la vera bellezza, troppo spesso in seguito esasperata.

La semplicità non fa rumore: accoglie il vuoto e lo avvolge, senza riempirlo. È scomoda perché ci costringe a restare con i nostri pensieri, che non perdono forza, ma vengono soltanto velati da un balsamo che può essere benefico o letale, a seconda degli strumenti che possediamo.

Lo scopo dell’arte è proprio questo: non abbellire, ma offrire strumenti per vedere ciò che è bello nella sua essenza, senza ornamenti. È un mezzo per capirci meglio, spogliandoci a nostra volta di decorazioni. Rendere l’arte accessibile è quindi essenziale, attraverso forme che vadano oltre la classica esposizione museale.

La Fondazione Caritro – Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – custodisce una collezione di oltre 300 opere tra dipinti, sculture, cartografia, litografie e altro ancora. Una raccolta eterogenea che comprende 100 artisti, di cui 14 donne (un numero rilevante per il periodo storico) e 16 tecniche diverse, coprendo un arco temporale che va dal Cinquecento al 2022.

Con l’obiettivo di far conoscere e rendere fruibile questo patrimonio spesso sconosciuto, nasce il percorso interattivo “Display”, articolato in tre sale: Riflessione, Immersione e Creazione.

  • Riflessione introduce i visitatori al patrimonio della Fondazione: numeri, dati, analisi per contestualizzare la collezione.
  • Immersione permette di scoprire le opere attraverso quattro grandi schermi, esplorando digitalmente la raccolta e selezionando quelle che più colpiscono.
  • Creazione offre infine la possibilità di realizzare un proprio catalogo personalizzato: i visitatori ritirano le stampe delle opere che hanno scelto, come hanno fatto Vincenzo, Claudia e tanti altri.
Le dolomiti di Brenta e il simbolo di Display – la pecora blu

Questa esperienza prende vita nella suggestiva cornice delle Dolomiti di Brenta, spesso protagoniste di fotografie e video, ma che in questo mese diventano sfondo e collante dell’esposizione. Tutto diventa arte: ciò che vedi, tocchi, scegli, attraversi.

“Display” è ospitato fino al 14 settembre alla stazione a monte della funivia di Pinzolo, al Doss del Sabion (2.101 m s.l.m.).

Tra i momenti più attesi dell’esposizione c’è PARIDEE, iniziativa di Fondazione Caritro dedicata alla parità di genere. Martedì 9 settembre alle 15:00 salirà in quota Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, per un incontro dal titolo “Non solo Frida Kahlo”. Un dialogo che restituirà voce alle donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’arte, spesso cancellato dalla narrazione ufficiale.

L’evento è gratuito, con iscrizione obbligatoria al seguente link:

Jacopo Veneziani in “Non solo Frida Kahlo” – Pinzolo / PARIDEE

Anna

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