Il percorso che unisce l’ingegno meccanico di Leonardo ai robot artisti di oggi racconta una trasformazione profonda: la macchina non è più semplice esecutrice, ma parte attiva della creazione. Attraverso installazioni come Can’t Help Myself e A Robot’s Dream, fino all’esperienza di Ai-Da, emerge una nuova estetica dell’artificiale, in cui tecnologia e sensibilità umana dialogano e si fondono, aprendo interrogativi sul futuro dell’arte e della percezione.
Dal Cinquecento a oggi, quasi 300 opere della Fondazione Caritro prendono vita nel percorso “Display”, articolato in tre tappe – Riflessione, Immersione e Creazione – ospitato fino al 14 settembre alla stazione a monte della funivia di Pinzolo. Tra gli appuntamenti di spicco, martedì 9 settembre lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani salirà a 2101 metri per l’incontro “Non solo Frida Kahlo”, dedicato alle artiste che hanno segnato la storia ma sono state dimenticate dalla narrazione ufficiale.
Avere occhio per il gusto: un viaggio tra i sapori vinicoli georgiani attraverso l’arte. L’essenza di un paese, che tra innovazione e ricordi, permane da più di 8000 anni. Arte e religione traducono per il palato sapori di terre e tradizioni del Caucaso.
Il 3 agosto al Forte di Cadine è andato in scena lo spettacolo: Compartimos, un sogno chiamato Argentina. Un viaggio, quello narrato, carico di memorie e paradossi – il legame tra il Trentino e i suoi oriundi.
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