Il percorso che unisce l’ingegno meccanico di Leonardo ai robot artisti di oggi racconta una trasformazione profonda: la macchina non è più semplice esecutrice, ma parte attiva della creazione. Attraverso installazioni come Can’t Help Myself e A Robot’s Dream, fino all’esperienza di Ai-Da, emerge una nuova estetica dell’artificiale, in cui tecnologia e sensibilità umana dialogano e si fondono, aprendo interrogativi sul futuro dell’arte e della percezione.
“Baumgartner” di Paul Auster. Recensione di un romanzo piacevolmente semplice e sofisticato sull’amore, la senilità e la capacità di reinventarsi. Scopri perché vale la pena leggerlo.
Recensione di Bonjour Tristesse. La storia di una giovane donna di nome Cécile che scopre che cos’è la felicità, cos’è la tristezza e il peso dell’amore in una rovente estate mediterranea.
Dal Cinquecento a oggi, quasi 300 opere della Fondazione Caritro prendono vita nel percorso “Display”, articolato in tre tappe – Riflessione, Immersione e Creazione – ospitato fino al 14 settembre alla stazione a monte della funivia di Pinzolo. Tra gli appuntamenti di spicco, martedì 9 settembre lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani salirà a 2101 metri per l’incontro “Non solo Frida Kahlo”, dedicato alle artiste che hanno segnato la storia ma sono state dimenticate dalla narrazione ufficiale.
Questa Giornata Mondiale del Libro vogliamo celebrarla raccontando di quei volumi che ci hanno fatto innamorare della letteratura.
Annie Ernaux è una delle più graffianti penne della letteratura contemporanea. In questo articolo vi descrivo la mia primissima impressione.
Violeta, penultimo romanzo scritto da Isabel Allende è un romanzo sicuramente appassionante, ma un po’ scontato. Davvero merita la lettura?
Scopri tutti gli eventi culturali imperdibili a novembre in Trentino Alto Adige 😉
Edward Burtynsky è un acclamato fotografo canadese che indaga le trasformazioni del paesaggio naturale prodotte dall’uomo. La sua arte è sensazionale e qui vi spiego perché.
Il 3 agosto al Forte di Cadine è andato in scena lo spettacolo: Compartimos, un sogno chiamato Argentina. Un viaggio, quello narrato, carico di memorie e paradossi – il legame tra il Trentino e i suoi oriundi.
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