Ron: un amico fuori programma (di cui molt* avrebbero bisogno)

Oggi voglio provare ad accompagnarvi in un viaggio mentale, un viaggio di immedesimazione in un’esperienza che, probabilmente, è stata vissuta da molti.

Generalmente le scuole medie sono ricordate o come il periodo più bello o come il più brutto dell’esperienza scolastica; personalmente, si è trattato della seconda opzione.

Immaginate di essere un* bambin* che entra per la prima volta in questo edificio più grande delle sue possibilità. Vi guardate intorno, e vedete solo bambin* circondati dai loro gruppetti, tutti a ridacchiare, e voi siete lì, da sol*. Non serve andare a cercare le situazioni più tragiche e tristi. Ammettiamo che, semplicemente, siete un po’ timid*, avete qualche passione o interesse, o qualsiasi altra cosa, che, agli occhi degli altri, viene interpretato come una “stranezza”. Si tratta di una situazione che può capitare a qualunque età, ma negli anni delle medie, quando inizia l’adolescenza, quando l’opinione dei coetanei è come un macigno sulle spalle, può rendere le giornate davvero difficili. Ora, proviamo a fare un passo avanti. Provate a immaginare di trovare, per caso, una piccola anima simile a voi, non uguale, ma simile. Un’anima incompresa che, come voi, si sente sbagliata. Un’anima che, anziché chiudersi a riccio, prova a fare un piccolo passo verso di voi, facendovi sentire più a vostro agio e permettendovi di aprire una piccola breccia nella vostra corazza.

Vi starete chiedendo: “sì, ma questo cosa c’entra con la cultura?”, beh, come vi ho detto, voglio provare a farvi viaggiare con l’immaginazione. E, per farlo, trovo utile portarvi un esempio di come, questo viaggio, può essere fatto anche con i bambini, attraverso un film d’animazione che ho scoperto da poco: Ron – un amico fuori programma (2021). Ecco una piccola citazione per farvi capire come questo film unisca fantasia e realtà:

“Esistono due tipi di persone, papà, chi ha un B-bot e chi non lo ha”

Ron: un amico fuori programma (2021)

@fotonerd

Trovo che questa citazione, per quanto sia parte di un film allegro e leggero, sia veramente lo specchio della realtà, della pressione che si sente, sopratutto durante l’adolescenza, di sentirsi al pari egli altri, di non essere esclusi dal gruppo.
Mi chiederete: “sì ok, ma in pratica di cosa parla il film? E soprattutto, cosa sarebbe un B-bot?”. Il film parla di una nuovissima invenzione tecnologica che, sostanzialmente, unisce tutti i social, crea una rete di contatti, fa un sacco di cose in autonomia, e conosce benissimo il suo proprietario, in pratica un algoritmo vivente che, in un certo senso, si comporta anche da amico. Questo amico è, appunto, un B-bot, quel piccolo animaletto domestico tecnologico che vedete nella foto, che segue il suo proprietario ovunque. Come potete aver immaginato, questo nuovo social diventa famosissimo tra i ragazzi delle medie, e da qui la citazione che ho riportato.

È un film d’animazione che accompagna grandi e piccini in quel viaggio che permette di comprendere l’altro, di provare empatia, di non giudicare. È un film che, detta in parole povere, aiuta a guardare al di là del proprio naso, al di fuori della nostra piccola bolla di confort. Insomma, 106 minuti che scorrono veloci come un fiume in piena e che permettono di “ridere ma anche riflettere”. È un film d’animazione leggero, che ti entra nel cuore, e che, allo stesso tempo, permette di leggere meglio la realtà. Allo stesso tempo, spiega in modo semplice e genuino i lati positivi e negativi dei social, le diverse sfaccettature, e permette così di comprenderli meglio e di usarli con più “cognizione di causa”. Questo è un argomento molto dibattuto, soprattutto negli ultimi anni: chi dice di non permettere ai bambini di usare i social, chi ne sottovaluta i rischi e così via. Questo film d’animazione, a modo suo, spiega come l’ideale sia la via di mezzo.

Insomma, non so se si è capito che per me è uno di quei film da vedere almeno una volta nella vita, indipendentemente dall’età, anche solo per farsi una risata il che, si sa, non può fare che bene!

Non vedo l’ora di leggere le vostre opinioni a riguardo! 😍

Francesca

Hey ciao! Grazie di aver letto quest’articolo 🥰 Ti va di leggere ancora qualcosa? Dai un’occhiata qui sotto!

L’ultimo concerto

Tra i grandi della musica che l’Italia può vantare, Ennio Morricone si trova sicuramente tra i primi posti: le sue musiche, associate a diverse produzioni cinematografiche, hanno dato vita ad una serie di successi incredibili e ad una carriera che nessuno potrà mai dimenticare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: