Conoscere, avvicinare e amare Van Gogh: l’attività del Van Gogh Museum di Amsterdam

Cos’è la prima cosa a cui pensate quando sentite nominare il nome di Vincent Van Gogh? Aspettate, proviamo a indovinare: probabilmente vi vengono in mente infiniti campi di grano, corvi in volo, il vento che soffia, un cielo blu profondo. Sicuramente alcuni di voi avranno già intuito che la descrizione che abbiamo appena riportato è proprio quella del dipinto Campo di grano con volo di corvi del 1890. Uno dei dipinti più belli dell’artista (e, forse, anche uno dei più tristi se si considera la situazione in cui venne dipinto).

Oggi però, in questo articolo scritto a quattro mani, non vogliamo parlarvi di Van Gogh e della sua vita ma di chi la sua vita la racconta e la divulga al mondo intero. E chi meglio del Van Gogh Museum (Amsterdam, Olanda) potrebbe assolvere questo compito? Se amate Van Gogh o se ancora non lo conoscete e vorreste farlo, il VGM è sicuramente il posto adatto a voi: sia fisicamente sia digitalmente, il VGM è pronto ad accogliervi per farvi scoprire la vita di questo artista che tanto aveva da condividere con il mondo.


Nell’ultimo articolo vi abbiamo parlato di come un altro noto museo di Amsterdam, il Rijksmuseum, utilizza i social media e altre azioni di comunicazione per parlare al proprio pubblico in maniera fresca, nuova e giovanile. Nel caso in cui ve lo foste perso, ecco qua il collegamento rapido all’articolo:

Quest’oggi, attraverso l’esempio del Van Gogh Museum, vedremo quante e quali attività possono essere organizzate da un museo di fama internazionale per entrare in contatto con il pubblico al di là delle proprie mura.

Enjoy the Museum from Home 🏡

Oltre a fare un ottimo lavoro sui social media, il VGM ha una sezione apposita sul proprio sito web dedicata ad alcune attività che si possono fare da casa (ovviamente nessuno può pretendere che si vada direttamente ad Amsterdam per conoscere e godere dell’arte di Van Gogh, giusto?). Sono attività che a primo impatto potrebbero sembrare banali, ma in realtà sono davvero geniali!

La sezione si chiama “Enjoy the Museum from Home” e si suddivide in quattro categorie: arte, per bambini, YouTube e Apps.

Dear Theo…

Sapevate che nell’arco della sua vita, Van Gogh ha scritto più di 800 lettere, di cui la maggior parte indirizzate a fratello Theo? Eh sì, non solo un grande artista, ma anche un instancabile scrittore.

Le parole di Vincent sono state un’ottima fonte di ispirazione per tanti (e anche per tante caption per Instagram). Vuoi scrivere qualcosa di triste ma allo stesso tempo far vedere che ti aggrappi alla vita? Allora, consigliamo di cercare una frase tratta dalle lettere di Van Gogh. Dove trovare le sue citazioni? Semplice, nell’immenso database offerto dal VGM.

Van Gogh Highlights permette di ricercare le migliori citazioni dell’artista. Anzi, non solo. Se leggendo una delle lettere, trovate una frase che vi colpisce particolarmente, potete sottolinearla e indicare come vi fa sentire, scegliendo tra diversi stati d’animo, come “happy” e “sad”. Potete inserire un vostro pensiero oppure consultare quelli lasciati da altri utenti, come potete vedere nell’esempio qui sotto.

Il giro del… Vincent Van Gogh?

È possibile imparare giocando? Assolutamente sì e il VGM ci spiega come con un pratico “giro dell’oca” in cui l’obiettivo è raggiungere il museo, passando da una casella all’altra e imparando qualcosa di più sul pittore olandese.

Se abbiamo suscitato la vostra curiosità a questo link potete trovare il gioco scaricabile.

Domande, tutorial e 4K

Come scritto sopra, il VGM non si fa mancare nulla e, oltre a proporre attività super interattive sul proprio sito, non si fa mancare un’ottima comunicazione sui social media. Qui troviamo ovviamente anche YouTube, il social per eccellenza per la pubblicazione di contenuti video, almeno, per quelli di lunga durata. Non dimentichiamo come TikTok sta stravolgendo l’utilizzo dei video (in questo articolo potete trovare degli esempi).

Ecco che il VGM dà la possibilità di conoscere Van Gogh e la sua vita grazie a dei video Q&A, in cui gli esperti del museo rispondono alle domande dei visitatori e non (tra cui la più gettonata di sempre: perché Vincent si tagliò l’orecchio?), o ancora possiamo trovare dei tour del museo in 4K (non sarà come andare al museo, però rimane comunque una modalità alternativa di visita) e, infine, dei tutorial per imparare a dipingere come il grande maestro Van Gogh.

©Van Gogh Museum su YouTube

Dettagli e segreti nascosti: i dipinti raccontano

Grazie alla tecnologia, il Van Gogh Museum dà la possibilità di conoscere i segreti nascosti dei dipinti conservati al museo. Il progetto è intitolato Unravel Van Gogh (“svelare Van Gogh”): semplicemente spostando il mouse di qua e di là, è possibile consultare i dipinti per svelarne, appunto, i segreti nascosti.

Spiegare in cosa consiste è abbastanza difficile. Vi lasciamo il link qui così potete provare direttamente voi cosa significa.

E per i più piccoli?

Il Museo olandese ha diverse carte da giocare nel suo sito, nessuno viene tralasciato, e ovviamente troviamo anche un’area dedicata ai bambini: Vincent Van Gogh for children. Tra le tante esperienze vengono proposti dei video ideati in modo strepitoso, perfetti per spiegare Vincent e la sua vita.

Il mio preferito probabilmente è “Vincent Van Gogh: My story”.

©Van Gogh Museum, YouTube

Non c’è modo migliore di raccontare la storia di un artista se non tramite le sue stesse pennellate, in particolare per qualcuno come Vincent che dipinge ciò che vive.

Dipinto dopo dipinto veniamo accompagnati nella vita dell’artista, fino ad arrivare al finale perfetto: “questa è la storia di uomo incompreso e testardo, che non ha mollato, una storia che parla del bisogno di fare ciò in cui si è bravi” e poi rivolge la domanda a noi: “e tu in cosa sei bravo?“. Ecco il punto del video, e della vita di van Gogh, il suo amore per l’arte, un amore che possiamo capire tutti a modo nostro… non ci è mai capitato di amare qualcosa al punto da farne la nostra ragione di vita?

Il VGM sa come raccontare l’artista in modo efficace, senza i soliti stereotipi sul suo conto, facendo comprendere che i suoi capolavori non sono frutto di “pazzia”. Il video ovviamente non tralascia la parte della vita del pittore passata in ospedale, ma non la mette al centro della sua storia, perché ne è solo una parte. Il museo riesce a far capire che l’immagine che si è data di Vincent Van Gogh non è l’unica, non era solo “quello che si è tagliato l’orecchio”, lui prima di tutto era un Artista, con la A maiuscola, e in quanto tale respirava arte da ogni aspetto della sua vita. La sua non era follia o mania, era passione illimitata e totalizzante.

Da bambini, a quanti piaceva colorare le immagini? Una proposta immancabile per i più piccini, infatti anche il VGM ha la sua versione di “colora il dipinto”… da bimba lo avrei adorato! (ma anche ora).

Ciò che rende educativa e speciale questa semplice attività è che il capolavoro di Van Gogh può essere reinterpretato dal bambino a suo piacimento. È un gioco che permette ai piccoli di sentirsi un po’ come l’artista, sperimentando la propria passione per il colore che è stata la stessa di Vincent. Suggerirei personalmente di non mostrare il dipinto originale al bambino, lasciare che colori l’immagine senza essere influenzato, e successivamente fare un confronto (io, precisina come sono, avrei sicuramente copiato ogni colore e sfumatura)

Poi, in base all’età del bambino, sarebbe interessante approfondire il quadro scelto tramite i numerosi strumenti che fornisce il museo nel suo sito.

Le schede delle opere sono a dir poco perfette, tra le mille curiosità proposte, quella più interessante, secondo me, è il rapporto quadro – artista, che ci fa capire la dimensione del dipinto. Quanti sono rimasti delusi scoprendo quanto è piccola la Gioconda?! Vale lo stesso per i capolavori di Van Gogh, sono più piccoli di quanto pensate! In fondo, dipingendo all’aria aperta, sarebbe stato scomodo portarsi in giro una tela enorme!


Van Gogh è stato un artista geniale, forse uno dei più importanti (anche se, purtroppo, non gli è mai stata riconosciuta questa importanza quando era in vita). L’attività del Van Gogh Museum nel valorizzare questo artista è incredibile ed è bellissimo sapere che sono davvero moltissime le possibilità che i fan dell’artista possiedono per poterlo conoscere meglio e per osservare le sue opere, anche se non dal vivo.

Speriamo che questo breve viaggio alla scoperta delle attività del VGM vi sia piaciuto. Noi non vediamo già l’ora di portarvi un altro articolo dedicato ai musei e alla comunicazione museale 🥰

Di quale altro museo dovremmo parlare secondo voi? Scrivetecelo nei commenti qui sotto 👇🏼

A presto!

@bazzanellamc & @svevamazzoli

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