Promossi e Bocciati dell’Award Season 2021 #1

Una Donna Promettente vs. La Vita Davanti a Sé

Durante quest’anno balordo e confusionario è stato stravolto tutto, cinema incluso. Anche per il settore cinematografico l’epidemia ha provocato uno tzunami catastrofico, una catastrofe naturale che ha alterato ritmi, offerta e distribuzione della materia prima. Se, solitamente, entro la prima settimana di marzo avevamo già in mano l’elenco dei vincitori e dei vinti dell’ Award Season dell’anno corrente, quest’anno – un po’ come in tutti gli ambiti, del resto – ci tocca pazientare fino al 25 aprile 2021 per avere gli esiti dettati dalla magica e attesissima Notte degli Oscar.

Ad ogni caso, non tutti i mali vengono per nuocere: ogni anno – chi ci segue su Instagram e Facebook da un po’ di tempo lo sa – mi ritrovo a recuperare (quasi) tutti i film candidati agli Oscar all’ultimo minuto. Quest’anno, amici miei, la svolta. Quest’anno, incredibilmente, ho il tempo di mettermi in pari ed essere pronta in anticipo…e voglio condividere questa gioia con voi. Voglio rendervi partecipi di questo evento straordinario. Nelle prossime domeniche, quindi, vi racconterò le mie impressioni sui film protagonisti dell’Award Season 2021. La rubrica dei promossi e bocciati inizia oggi con due film MOLTO diversi tra loro, ma che hanno per protagoniste due donne incredibilmente forti.

Una Donna Promettente (2020)

dir. Emerald Fennell

Esordio stratosferico quello di Emerald Fennell, regista e sceneggiatrice di Una Donna Promettente (Promising Young Woman), nominato a 5 premi oscar (miglior film, miglior attrice, miglior regista, miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio) e già vincitore di numerosi premi. Fun Fact: per chi non lo sapesse, Emerald Fennell – oltre ad essere una cineasta super promettente – è anche un’attrice molto dotata: molti di voi la conosceranno per aver interpretato Camilla Parker Bowles nella stratosferica serie tv targata Netflix The Crown (di cui vi ho parlato nell’articolo Netflix servo delle mie brame ).

Una Donna Promettente è un film dai denti affilati, che nasconde dietro alle dolci e delicate tinte pastello una denuncia dai toni grotteschi e pungenti mirata a raccontare la verità ignobile e dolorosa che accompagna un numero esorbitante di episodi di violenza sulle donne.

Di cosa parla questo film?

Cassandra Thomas era una giovane donna promettente. Studentessa di medicina capace, Cassie puntava in alto con forza e tenacia affiancata da Nina, la sua migliore amica di sempre. Quando Nina cade in una profonda depressione a seguito di un terribile episodio di violenza, Cassie lascia gli studi per stare vicina all’amica.

Qualche anno dopo, scopriamo che Nina non c’è più e Cassie ha cambiato vita: lontana dalla carriera a cui aspirava, la giovane donna lavora in un cafè e vive ancora con i genitori. Di giorno conduce un’esistenza tranquilla, piuttosto monotona. Di notte, però, vive una seconda vita: sconvolta dagli episodi che hanno condotto l’amica alla morte, Cassie si finge pesantemente ubriaca nei locali al fine di farsi rimorchiare da uomini che vogliono approfittare del suo stato, per poi rinsavire d’improvviso e spaventarli. La sete di vendetta che anima Cassie la porta a studiare e mettere un atto un piano finalizzato a punire i colpevoli della scomparsa dell’amica Nina.

Graffiante, brillante, sconvolgente. Ha infestato la mia mente per giorni e, sicuramente, è un film che non dimenticherò mai.
Promosso a pieni voti, stellina di merito per Carey Mulligan.

Durata: 113 min
Genere: thriller, commedia nera
Regia: Emerald Fennell
Con: Carey Mulligan, Bo Burnham, Alison Brie
Paese di Produzione: USA

Afrodiciamo:

Classificazione: 4.5 su 5.
Ho stuzzicato la vostra curiosità? Se volete capire qualcosa in più su Una Donna Promettente, eccovi il trailer in italiano!

La Vita Davanti a Sé (2020)

dir. Edoardo Ponti

© immagine AP Magazine

Peccato. Peccatone.
Non capita spesso che il nostro Paese faccia breccia nel cuore di Hollywood e si aggiudichi un posto d’onore nella Stagione dei Premi. È un peccato, dunque, che tra tutte le proposte cinematografiche interessanti fornite dall’Italia nel 2020 (tra cui spiccano Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo e Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti) ci sia toccato mettere lo smoking e mettere la mano sul cuore in segno di forte patriottismo per La Vita Davanti a Sé di Edoardo Ponti. C’è da dire che Ponti ha giocato bene la partita, scegliendosi con cura le carte vincenti per stupire e conquistare Hollywood: ha affidato il ruolo della protagonista alla madre, l’iconica Sophia Loren – al suo ritorno sullo schermo dopo 11 anni dall’uscita di Nine di Rob Marshall – e ha scelto di riadattare un romanzo molto significativo e commovente: l’omonimo La vie devant soi (1975), dello scrittore francese Romain Gary.

Insomma, le carte vincenti per ottenere un film di alto livello c’erano tutte: un’attrice protagonista nota ed esperta, una trama potente ed emozionante, una location mozzafiato (il film è stato interamente girato a Bari). Eppure, La Vita Davanti a Sé risulta, ahimé, tedioso ed insipido, carente di ogni possibile ingrediente che riesca a rendere giustizia alle parole di Gary – personalmente, ho anche trovato parecchio fastidiosa la fotografia tendente al giallino. Nemmeno il grande ritorno della Loren riesce ad insaporire una performance che manca della luce necessaria ad un personaggio a cui viene dato tanto spazio.

Di cosa parla questo film?

Sophia Loren veste i panni di Madame Rosa, un’ ex-prostituta ebrea sopravvissuta all’olocausto che, ormai anziana, si guadagna da vivere mantenendo i figli di alcune prostitute del quartiere. Quando un caro amico le affida Momo, un orfano di origine senegalese ribelle ed irrequieto, la vita dell’anziana verrà scossa per sempre. La relazione tra Momo e Madame Rosa verrà scossa da numerosi eventi, ma si trasformerà in un’amicizia tanto profonda quanto anticonvenzionale.

Purtroppo, decisamente bocciato. Ma una menzione d’onore va a Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe e nominata al Premio Oscar per la Miglior Canzone: qui trovate la sua Io Sì (Seen).

Durata: 94 min
Genere: drammatico
Regia: Edoardo Ponti
Con: Sophia Loren, Ibrahima Gueye
Paese di Produzione: ITALIA

Afrodiciamo:

Classificazione: 1.5 su 5.
Curiosi di sapere se La Vita Davanti a Sé potrebbe comunque interessarvi? Eccovi il trailer ufficiale!

Voi avete già visto questi due film? Vi sono piaciuti? Sono curiosa di sapere le vostre opinioni!
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A domenica prossima con la sfida #2!
M.

Non sai che film guardare? Qui sotto trovi alcuni consigli👇🏻 🎬

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