Polenta di storie – Capitolo 5: Lea Botteri

Fine di maggio. Sbocciano i fiori, arriva (forse) il caldo e un nuovo capitolo di Polenta di storie. Anche questo mese Abram e Ilaria ci accompagnano alla scoperta di un altro artista trentino. Dopo la meravigliosa Cesarina Seppi, ecco che anche un’altra donna fa capolino sul nostro blog!

Oggi vi parliamo di Lea Botteri, artista originaria di Creto, frazione di Pieve di Bovo-Prezzo, che ha dedicato la sua espressione artistica esclusivamente all’incisione (tra l’altro, lo sapevate che in italiano non esiste il sostantivo femminile della parola “incisore”?) esponendo le proprie opere in tutto il mondo, da Creto a Rio. Non solo, Botteri fu anche un’insegnante.

LEA BOTTERI

Dopo di me, ci saranno solo le mie opere. Quelle rimarranno, la mia vita invece finirà con me.

Scrivo queste righe per capire che ne è stato di me, di Lea Botteri, e del mio viaggio qui. Dicono che con il tempo si diventa più maturi ed è più semplice capire chi si è e chi si è stati e che addirittura si riesce a vedere dall’alto una panoramica della propria esistenza. Credo invece che più si prosegua, più si diventa complessi, multiformi ed è difficile coglierne il senso, ma questo è quello che si fa solitamente con le storie. Creare una trama, un inizio e una fine e un messaggio insito all’interno. Ci proverò anche io.

Sono nata in un piccolo paese, si chiama Creto, e mio papà era il dottore di riferimento della comunità. A volte mi sedevo nel suo studio o lo accompagnavo nelle case dei pazienti e lo osservavo curare il male con il bene, versare tutto l’amore che aveva. Lì decisi che avrei voluto anche io aiutare la mia comunità, ancora non sapevo come sarebbe successo. Ero solo una bambina con le guance rosse, molto timida, che viveva nel suo mondo. Non sapevo che sarei diventata una maestra, che avrei insegnato la vita alle donne e agli uomini del domani.

Ma non bastava, sentivo che una parte di me rimaneva inespressa, e così iniziai a buttarmi nell’arte. Ho sempre disegnato fiori ed elementi naturali, ma la mia xilografia matura è del 1940, lo ricordo così bene perché fu anche l’unica per gli anni a venire. Poi scoppiò la guerra e mi mobilitai come infermiera a Katzneau. Ringrazio il cielo per aver osservato mio papà curare i suoi pazienti durante l’infanzia, perché quando iniziai tutto era troppo veloce per aspettare che qualcuno mi spiegasse davvero come fare. E ora si trattava di salvare vite e non di curare un raffreddore o un male di stagione.

Anche la guerra finì e io avevo dentro così tanto dolore e allo stesso tempo così tanta vita che sentì il bisogno di esprimere tutto, di intagliarlo nel legno, il materiale che più facilmente riuscì a trovare a Trento e nei suoi dintorni. Nel 1945 esposi per la prima volta alcune mie xilografie per la mostra collettiva del VI centenario del Concilio di Trento, lì mi accorsi che non ero più una bambina che disegnava fiori. All’esposizione arrivarono anche i miei studenti, nel tempo cresciuti. Ero circondata da bellezza. Mi stava tornando tutto il bene che avevo dato.

L’arte attorno a me cambiava, c’erano nuovi stili e tendenze, ma io continuai a dedicarmi esclusivamente all’arte dell’incisione su legno, la mia cifra stilistica e il mio rapporto con il territorio. Le mie opere arrivarono a Bogotà, Cannes, S. Paolo e Rio de Janeiro. Tanti pezzi di me in giro per il mondo che racconteranno di Lea Botteri.

Lea Botteri (Creto, 1913 – Trento, 1986) è stata un’artista e una maestra trentina. Si dedicata esclusivamente all’incisione sul legno e le sue xilografie sono state esposte in tutto il mondo.

Testo a cura di Abram Tomasi
Disegno e grafica a cura di Ilaria Gasperotti


Cos’è “Polenta di storie”?

Polenta di storie è un progetto nato dalla collaborazione tra Afroditelo e due giovani creativi: Abram (studente di comunicazione) e Ilaria (studentessa di Belle Arti).
Questo progetto nasce con l’obiettivo di parlare di artisti trentini, cercando di dimostrare come anche il Trentino è stato culla di una serie di brillanti menti creative che, in alcuni casi, hanno addirittura dato un contributo importante alla storia dell’arte non solamente in Italia, ma in tutto il mondo. Mostrando così che, oltre ai sentieri naturali e panoramici, la nostra regione è ricca anche di altri percorsi da esplorare: dei sentieri artistici e creativi.
Abbiamo scelto di chiamarlo Polenta di storie perché la polenta è un piatto tipico e molto noto della nostra regione. In particolare, abbiamo voluto rendere omaggio ad uno dei prodotti tipici del Trentino: la polenta di Storo. Le storie presentate in questo progetto saranno proprio come la polenta: coese, compatte e ben legate tra loro grazie alle emozioni suscitate dalle parole di Abram e dai disegni di Ilaria. Poi vabbè… la polenta sta bene con tutto.

Le storie che verranno presentate non saranno dei testi “pedagogici”. Se ci segui già da un po’ saprai che Afroditelo ha un solo è grande interesse: emozionare. Noi ne siamo certe: Abram e Ilaria ti faranno innamorare della storia artistica del Trentino, catturandone l’essenza attraverso l’arte della parola e quella del disegno.

Sei pronto? Ricorda, l’appuntamento è una volta al mese ✨

Ti piace questo progetto? Faccelo sapere con un commento qui sotto o un piccolo like ❤️


Abram Tomasi
Ilaria Gasperotti
Instagram @casadilaria

Polenta di storie ti ha conquistato? Ecco gli altri capitoli 👇

Polenta di storie – Capitolo 6: Riccardo Schweizer

Riccardo Schweizer, originario di Mezzana, viene descritto da Abram come “l’artista che ha aperto il Trentino al mondo”. Da Venezia alla Costa Azzurra, le sue opere sono esposte in tutto il mondo, ma è da Mezzano che nasce la magia 🍷

copertina capitolo 4 con l'illustrazione di Cesarina Seppi e i volti di Abram e Ilaria

Polenta di storie – Capitolo 4: Cesarina Seppi

Finalmente tra le nostre narrazioni si aggiunge anche una voce femminile. Oggi le parole di Abram ci fanno conoscere l’artista 𝗖𝗲𝘀𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗦𝗲𝗽𝗽𝗶, pittrice originaria della città di Trento 🎨

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: