Il weekend del 21 e 22 maggio sono stati i giorni di apertura di un festival poco conosciuto che è stato una curiosa e divertente scoperta.

Si tratta del Photolux Festival: una mostra biennale internazionale di fotografia che viene organizzata a Lucca dal 2005. Quest’anno il tema riguarda l’amore, You can call it love è il titolo e vuole essere uno spunto per riflettere sulle moltissime sfaccettature e sfumature dietro questa parola così spesso usata.

I greci nell’antichità usavano almeno otto diversi termini per indicare le sue diverse accezioni: Eros, il desiderio passionale; Philia, l’amore tra amici; Storge, l’affetto verso i propri familiari; Anteros, l’amore corrisposto; Himeros, il desiderio fisico; Pothos, la tensione verso ciò che desideriamo; Thélema, il piacere per ciò che si fa; e Agape, l’amore incondizionato e universale.

La nostra lingua purtroppo è molto più povera e non ci sono molti altri termini oltre ad amore, voler bene, desiderare. Per non parlare della lingua inglese che condensa tutti i significati nella parola love (mi sono sempre chiesta come facciano a non impazzire senza distinguere l’amore dall’amicizia).

Ma, appunto, le sfumature sono ben più di due e dove si ferma il linguaggio si infiltra la fotografia che dilata il piano verbale arricchendolo di emozioni e sensazioni indefinibili e capaci di toccare corde diverse da persona a persona a seconda della propria soggettività. Questo festival costruisce una ricca mappatura delle sfumature all’interno della parola love, che passa dall’amore famigliare e dall’amicizia fino all’erotismo e alla pornografia.

Di tutte le ventidue mostre all’interno del festival, sparse in bellissimi palazzi e ville, ne ho scelta una da raccontarvi: Pimo Dictionary di Pixy Liao.

Pixy Liao è una fotografa cinese che vive e lavora a Brooklyn assieme al suo compagno giapponese Moro, di cinque anni più giovane di lei. La differenza d’età è molto importante perché in Cina che la donna sia più grande è considerato inappropriato: è infatti l’uomo che deve essere più esperto e ha il compito di proteggere la donna. Partendo da questo background culturale in cui è nata Pixy, le sue opere fotografiche si propongono come un’ironico e giocoso ribaltamento dei ruoli di coppia.

Alla mostra i Pimo (è la fusione delle inziali dei due) erano entrambi presenti e la stessa Pixy ha presentato il suo lavoro che consiste nell’allestimento del Pimo Dictionary: un libretto contenente alcune fotografie con delle parole, in ordine alfabetico, coniate dalla coppia. È un vero e proprio dizionario di termini che si riferiscono a particolari stati d’animo, dinamiche strane della coppia o atteggiamenti e desideri erotici. Il corpo e la sessualità sono liberamente espresse sia tramite le fotografie che le parole ma non ritraggono tanto la quotidianità quanto delle giocose sperimentazioni e divertenti provocazioni. Molti degli scatti fanno parte dell’opera più famosa di Pixy Liao: Experimental Relationship, un progetto nato nel 2007 e poi cresciuto assieme alla loro relazione. Così come le fotografie, anche il loro dizionario intimo si è andato ampliando con l’evolversi del loro rapporto, riflettendo spontaneamente bisogni e desideri della coppia.

Pixy e Moro si sono conosciuti negli Stati Uniti e, non avendo la stessa lingua madre e non padroneggiando bene l’inglese, si sono chiesti come far fronte a questo deficit di comunicazione e così hanno avuto l’idea di inventare un proprio linguaggio amoroso, fondendo un po’ di cinese e un po’ di giapponese. Con il passare degli anni sia le fotografie sia questi neologismi, sono diventati delle impronte del loro amore e della loro relazione e hanno deciso di rendere pubblico questo loro vocabolario così intimo!

Qui qualche immagine dalla mostra:

E voi, avete delle espressioni particolari che usate solo con il vostro partner?

Pensate che in una coppia ci debbano essere dei ruoli predefiniti o più adatti ad un sesso piuttosto che all’altro?

Se vi interessa la fotografia o quest’assaggio della mostra di Pixy Liao vi ha incuriositi non esitate a fare un salto al Photolux Festival, è aperto fino al 12 giugno! (E poi Lucca è molto carina!)

Tutte le info a questo link: http://www.photoluxfestival.it/

– Chiara

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