The Prom (2020): e vissero tutti esageratamente glitterati e contenti

Il musical, si sa, è un genere che non lascia spazio alle mezze misure: c’è chi lo ama alla follia e chi lo vive come una tortura cinese. Io sono un membro affezionato della prima fazione, tanto appassionata da avere una playlist apposita dedicata ai miei musical preferiti – a cui, prima o poi, dedicherò un articolo apposito. Tuttavia, questo mio amore spasmodico per il genere musicale è un’arma a doppio taglio, perché tendo ad essere molto severa e rigorosa nel giudicare quello che vedo. Nonostante le sue inaccuratezze e la precarietà della trama – elemento a volte trascurabile nei musical, basti pensare a Mamma Mia! (2008)– , The Prom (2020), uscito direttamente su Netflix l’11 dicembre, ha superato il test.

Adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Broadway del 2016 , The Prom (2020) vanta un cast esplosivo –impiegato al meglio delle proprie potenzialità – una colonna sonora allegra, orecchiabile e molto contagiosa e una struttura fiabesca unita e rafforzata da un fil rouge umoristico, dalla quale scaturisce una morale prevedibile, ma che ancora oggi – purtroppo – è necessario rimarcare.

One thing’s universal:
live’s no dress rehearsal

[…]

Go big or you’ve blown it

It’s time that you own it

[…]

dalla canzone “Tonight belongs to you” , © the prom

“C’è di universale / che dal vivo non è come nella prova generale […] / Esagera o fallirai, è tempo che tu prenda le redini”

Di cosa parla The Prom(2020)?

Come vi ho accennato nell’introduzione, l’atmosfera eccentrica e la trama coming of age di questo musical mi hanno immediatamente avvolta nell’aura calda e incantata delle fiabe che hanno segnato la nostra infanzia (e che continuano a farlo ancora oggi, anche se non ci facciamo caso). Anche questa storia inizia con un “C’era una volta…” e termina con un “E vissero per sempre felici e contenti”, passando attraverso ostacoli, antagonisti, e il coinvolgimento di improbabili aiutanti.

Ve lo riassumo più concretamente:

Non troppo lontano dagli intenti e dal mood del più celebre Hairspray, The Prom gira attorno all’ingiustizia subita da Emma (Jo Ellen Pellman, per la prima volta sul grande schermo), una giovane ragazza originaria dell’Indiana (USA) a cui è stato proibito di partecipare al ballo di istituto (Prom, in lingua originale) assieme alla sua ragazza Alyssa (Arianna DeBose). L’intervento di un’esuberante e bizzarra banda di personalità dello spettacolo sull’orlo della rovina (Meryl Streep, James Corden, Nicole Kidman e Andrew Rannels) e le insistenze del preside del liceo (Keegan- Michael Key) aiuteranno la giovane coppia ad abbattere le pareti del pregiudizio di genitori e studenti, favorendo cambiamenti e traguardi importanti per tutti i protagonisti.


Ryan Murphy ( macchina da guerra della produzione televisiva di cui vi ho già parlato nel mio articolo Netflix, servo delle mie brame…) si fa carico di questo esageratissimo “e vissero tutti glitterati e contenti”, utilizzando con maestria il suo talento per lo humour satirico. Con estrema astuzia, Murphy giostra un cast esperto e azzeccatissimo, in cui spicca – tra acuti potenti e passi di danza audaci – l’inarrivabile Meryl Streep (“Non avrai altro Dio al di fuori di Meryl”, cita il primo comandamento della Bibbia del Cinefilo). L’ensemble musicale e l’arrangiamento coreografico non sono decisamente all’altezza di altri mostri sacri di Broadway, ma sono comunque allegri e mirati, con testi che puntano a farci ragionare e divertire allo stesso tempo.

Le critiche mosse all’adattamento di Murphy sono state numerose: chi l’ha trovato noioso, chi deludente, chi troppo scontato e semplicistico.
Certo, l’intreccio potrebbe essere più corposo movimentato.
Senza dubbio, ci sono musical molto più coinvolgenti ed emozionanti.
Effettivamente, è un film molto prevedibile che semplifica ed edulcora fino allo sfinimento una tematica delicata servendosi di una matrioska di stereotipi.

Eppure, il fatto che si sia deciso di produrre nel 2020 un musical “prevedibile” che parla di inclusione, omosessualità, diritti umani e parità, significa che – purtroppo – non c’è nulla di così scontato in queste tematiche. Vuol dire anche che, per quanto triste o incredibile, alcuni vivono ancora queste stesse tematiche come un tabù problematico.

The Prom (2020) non è di certo il film dell’anno, ma tra incoerenze, manie di grandezza, paillettes e stereotipi in quantità ci permette di intravedere tra le glitteratissime righe un mondo in cui un po’ di leggerezza, verve ed apertura mentale farebbero tutta la differenza.

E in barba a tutte le critiche, ha catturato il mio cuoricino paillettato💖

Ps. Se volete vedere brillare il vostro nome nello stile delle colaritissime luci di Broadway, cliccate qui … noi non abbiamo esitato, ovviamente.
(Prego, figuratevi… il piacere è tutto mio)

Durata: 131 min
Genere: musical, commedia
Con: Meryl Streep, James Corden, Nicole Kidman, Kerry Washington, Jo Ellen Pellman
Regia: Ryan Murphy
Paese di Produzione: USA
Afrodiciamo: 3/5

M.

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