Polenta di storie – Capitolo 1: Fortunato Depero

Lo sapevi che il Trentino, oltre ad essere custode di un patrimonio naturale mozzafiato, è anche stato casa di numerosi artisti? Molti dei quali, tra l’altro, sono diventati importanti punti di riferimento nella storia dell’arte? Eh sì… alcuni lo sono diventati addirittura a livello mondiale?
Ebbene, caro lettore, è proprio così. In questa nuova rubrica, i nostri due nuovi amici, Ilaria (illustratrice) e Abram (scrittore), vi parleranno di loro: degli artisti trentini che hanno fatto la storia. Dodici appuntamenti, uno al mese, con dodici artisti diversi.
Sei pronto a conoscerli?


Iniziamo oggi con il primo, uno dei più noti esponenti della corrente futurista: Fortunato Depero, artista originario di Fondo (Val di Non), che ha vissuto nella città di Rovereto.

FORTUNATO DEPERO

Mi hanno chiamato Fortunato, un nome pretenzioso incollato a un bambino ma anche di grande speranza. Forse anche per questo, sono da sempre irrequieto, alla ricerca della novità, talvolta creandola io stesso (la fortuna non si crea da sola), o forse è solo prerogativa dell’essere artista, e per lo più un artista futurista.

Strano, viste le mie origini. Chi avrebbe mai pensato che un ragazzo trentino potesse diventare un artista futurista? Sono cresciuto con il costante dubbio se si potesse fare arte, essere creativi anche fuori dai grandi centri. Il mio caro amico Giacomo, per esempio, è nato a Torino e si è poi spostato a Roma. E io che sono sempre tornato al punto di partenza? A posteriori, è stata una delle mie fortune, crescere in un posto provinciale dove non c’era già tutto, mi ha dato modo di creare io il resto.

Chissà cosa diranno di me, se diranno qualcosa, io che ho fatto dipinti, sculture, illustrazioni, oggetti, scenografie e costumi. E sai perché tanto disturbo? Perché la velocità mi eccita, non so fermarmi. E nemmeno mi piacerebbe. Ma anche perché l’arte ha bisogno di respirare e uscire dai musei per invadere la vita della gente. Ma anche, e soprattutto, perché devo mangiare.

Ma non ho mai pensato di smettere e, che so io, partecipare come soldato alla guerra. Tanto io il Fascismo lo appoggio con la mia opera. Non dovrei? Torniamo al punto di partenza: vivo in una dittatura e la mia arte deve sostenerla, altrimenti muoio, e non di fame. E io ho sempre fatto il mio dovere. Anche se, finita la parentesi fascista, mi ritrovo senza committenti e con le mie opere escluse, per dire, dalla Biennale di Venezia. Ma sai che c’è? Non importa. Sono un uomo poliedrico e mi dedico alla pubblicità, che è l’arte della modernità. Gli spazi pubblicitari diventano le mie gallerie e chiunque può vedere i miei lavori. Stupidi quelli che pensano all’arte come fine a sé stessa… noi artisti dobbiamo forgiare la realtà, cambiarla.

Guardo i lavori di alcuni colleghi, sono bravi ma non lo capiscono. Sono bloccati dal pensiero di non essere abbastanza. Rispetto a chi? Rispetto ai grandi maestri, dicono. Io questo pensiero non l’ho mai avuto. Per me il passato non esiste e io sto scrivendo il futuro. L’unica cosa che conta.

Mentre scrivo queste righe, mi perdo a guardare attorno a me lo spazio che ho costruito. La prima Casa Futurista in Italia. Non a Roma né a Milano, ma in una piccola città in Trentino che la gente chiama Rovereto, l’unico posto dove ho sempre fatto ritorno.

Fortunato Depero (Fondo, 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960) è stato un pittore, scultore, designer, illustratore, scenografo e costumista italiano.

Testo a cura di Abram Tomasi
Disegno e grafica a cura di Ilaria Gasperotti


Cos’è “Polenta di storie”?

Polenta di storie è un progetto nato dalla collaborazione tra Afroditelo e due giovani creativi: Abram (studente di comunicazione) e Ilaria (studentessa di Belle Arti).
Questo progetto nasce con l’obiettivo di parlare di artisti trentini, cercando di dimostrare come anche il Trentino è stato culla di una serie di brillanti menti creative che, in alcuni casi, hanno addirittura dato un contributo importante alla storia dell’arte non solamente in Italia, ma in tutto il mondo. Mostrando così che, oltre ai sentieri naturali e panoramici, la nostra regione è ricca anche di altri percorsi da esplorare: dei sentieri artistici e creativi.
Abbiamo scelto di chiamarlo Polenta di storie perché la polenta è un piatto tipico e molto noto della nostra regione. In particolare, abbiamo voluto rendere omaggio ad uno dei prodotti tipici del Trentino: la polenta di Storo. Le storie presentate in questo progetto saranno proprio come la polenta: coese, compatte e ben legate tra loro grazie alle emozioni suscitate dalle parole di Abram e dai disegni di Ilaria. Poi vabbè… la polenta sta bene con tutto.

Le storie che verranno presentate non saranno dei testi “pedagogici”. Se ci segui già da un po’ saprai che Afroditelo ha un solo è grande interesse: emozionare. Noi ne siamo certe: Abram e Ilaria ti faranno innamorare della storia artistica del Trentino, catturandone l’essenza attraverso l’arte della parola e quella del disegno.

Sei pronto? Ricorda, l’appuntamento è una volta al mese ✨

Ti piace questo progetto? Faccelo sapere con un commento qui sotto o un piccolo like ❤️


Abram Tomasi
Ilaria Gasperotti
Instagram @casadilaria

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