Nell’afroditecelo di oggi vogliamo portarvi a sentire le parole di Alissa, la ragazza che ha voluto pubblicare questo suo piccolo pensiero partendo da una citazione del semiologo, scrittore e filosofo Umberto Eco. Una delle personalitĂ piĂą importanti del nostro Paese e che, purtroppo, ci ha lasciati pochi anni fa.
Il suo grande lavoro ci ha lasciato importanti spunti di riflessione. Come la citazione qui sotto utilizzata da Alissa:
«Ma poichĂ© per fare la guerra ci vuole un nemico con cui guerreggiare, la ineluttabilitĂ della guerra corrisponde alla ineluttabilitĂ dell’individuazione e della costruzione del nemico»
Umberto Eco
Il riconoscimento e l’individuazione di un presunto “nemico” è un azione intrinseca all’essenza stessa dell’uomo, dichiara implicitamente la debolezza del genere umano in quanto per progredire, necessita di un nemico, di un ostacolo in grado di spronarlo al raggiungimento del proprio fine.
Se individuare un nemico è un’azione necessaria all’uomo, ma è anche un’azione intrinseca alla guerra, forse è lo stesso animo umano a cercare involontariamente quest’ultima.
E da qui una domanda, “riuscirĂ mai l’uomo a sconfiggere la sua natura, il suo istinto fino ad arrivare un giorno alla vera pace, quella che si perpetuerĂ per l’eterno umano?”.
– Alissa
Questo il pensiero che ci ha lasciato Alissa, voi cosa ne pensate?
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