Oggi ricorre la Giornata internazionale della Memoria, indetta per commemorare le vittime dell’Olocausto. Su questo importante tema sono stati scritti innumerevoli libri e girati moltissimi film. Oggi voglio parlarvi di due opere collegate tra loro e fare un “libro Vs film”: Il cielo in Gabbia (Caging Skies) di Christine Leunens e Jojo Rabbit Di Taika Waititi.

Jojo Rabbit e Il cielo In gabbia: la trama, a grandi linee

Il giovane austriaco Johannes Betzler – dieci anni nel film, diciassettenne nel libro – è un fervido nazista, fedele alla Patria e al Führer. Talmente convinto, in effetti, che nel film il suo migliore amico immaginario non è altri che Adolf Hitler. Le sue convinzioni cominciano a vacillare quando scopre che la madre nasconde in soffitta una giovane ragazza ebrea, Elsa. Il rapporto che sboccia tra i due è la scintilla che porta Johannes (Jojo) a fare i conti con l’ (im)moralità di quella pagina di Storia nazista di cui lui si era sentito, fino a quel punto, così orgoglioso.

Libro vs. Film: una visione consigliata per la Giornata della Memoria

Il cielo in gabbia è un libro duro, che tra le sue pagine trasmette la crudeltà con cui la Seconda Guerra Mondiale è stata costruita e portata avanti. Descrive una realtà che spesso viene “dimenticata”, anche per quanto è difficile da accettare: come le nuove generazioni venivano indottrinate a pensare in un unico modo possibile.

Jojo Rabbit è la trasposizione in pellicola del libro ma, rispetto al libro, sembra di osservare due opere completamente diverse. Tutta la struttura è stata modificata, rendendo più fruibile il prodotto ad un pubblico più vasto e variegato.

Il libro è un racconto drammatico che tra le sue pagine fa crescere la tensione, mentre il film unisce la satira, creando un’atmosfera in bilico tra drammatico e comico. Entrambi, rispetto alle altre opere sull’argomento, differiscono sotto diversi punti di vista. Non sono autobiografie o storie reali, ma il racconto verosimile di ciò che effettivamente poteva essere la vita durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Il confronto tra libro e film spesso lascia un po’ di amaro in bocca per quanto riguarda le differenze tra i due. In questo caso, ciò vale ancora di più ma, dal mio punto di vista, è il punto di forza di queste due opere: due sguardi diversi, due toni opposti, per raccontare una delle pagine più tetre della Storia.Io le ho apprezzate moltissimo entrambe e concordo su una cosa: per poterle apprezzare è necessario considerarle distinte, come se fossero due case uguali solamente all’esterno.

Per me, una lettura e una visione consigliatissime per la Giornata della Memoria.

E voi, cosa pensate di questo libro Vs film? Quale vi è piaciuto di più?

Francesca

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