Musica in LIS (Lingua dei Segni Italiana): poesia che prende forma

Vi invito a seguirmi in un piccolo gioco (tranquilli, chi sbaglia non verrĂ  eliminato).

Primo step: Provate a immaginare a cosa fate in un momento in cui vi sentite un po’ tristi, avete voglia di riorganizzare i pensieri o di lasciarli fluire ignorando il tran tran quotidiano. Probabilmente, come molti, prendete un paio di cuffie, vi isolate dal mondo e ascoltate musica. Nel mentre, avrete l’opportunitĂ  di provare un insieme di emozioni, come del resto succede a me: vi sentite cullati, trasportati dalle onde del mare, o baciati dal sole mentre siete sdraiati su un fantastico prato primaverile con il profumo dei fiori che vi avvolge.

Benissimo. Ora proviamo, insieme, ad andare un po’ oltre.

Avete presente quella serie tv coreana super in voga qualche mese fa, in cui i protagonisti giocavano a fare dei passi quando una bambola non guardava? Ecco, oggi voglio fare insieme a voi un paio di step molto meno pericolosi, che spero vi accompagnino alla scoperta di un mondo nuovo! 🎶

Secondo step: provate a ragionare su questo: Sempre dedicandoci alla musica, dove cercheremmo le stesse emozioni in assenza dell’udito? La risposta è più facile di quello che pensate: sempre nella musica!

Uhm, vi ho confusi? Mi dispiace, mi spiego meglio… mi riferisco, per esempio, alle vibrazioni, alle canzoni in LIS (la Lingua dei Segni Italiana) o nelle altre lingue dei segni, oppure, ancora, al Visual Vernacular: una forma d’arte, derivante dalle lingue dei segni, che fa parte della cultura sorda e che si avvale di regole non fisse.

Per quanto riguarda le vibrazioni direi che non c’è molto da spiegare: avete presente quando siete in discoteca, magari vicino ad una cassa, e vi che la musica vi pompi nelle vene? Ecco, piĂą o meno succede così, solo che, per essere veramente efficaci, sarebbe ottimale la cassa appoggiata a terra, magari su un pavimento di legno, e i piedi scalzi. Le canzoni in LIS sono traduzioni che possono essere in italiano segnato (cioè rispettando la grammatica della canzone originale) o in LIS vera e propria, cioè cambiando l’ordine delle parole per rispettare le regole della grammatica LIS (tranquilli, non sto qui a spiegarvele). E il visual vernacular (VV), beh, in poche parole: è una forma d’arte che usa gli elementi delle lingue dei segni, ma che è comprensibile anche a chi non conosce nessuna lingua dei segni, ed è semplicemente poesia.


Probabilmente, alla maggior parte di voi, queste informazioni saranno sembrate superflue, o avranno creato ancora più confusione nelle vostre menti. Tranquilli, è normale, visto da fuori sembra un piccolo granello di sabbia ma, una volta osservato da vicino, il mondo della cultura sorda è ricco e affascinante. Ve lo concedo, potrebbe essere deformazione professionale, ma vi assicuro che ci sono canzoni che in LIS mi fanno venire la pelle d’oca, e che invece, in italiano, faccio fatica ad ascoltare.

Forse, potreste avere una vaga idea di quello di cui sto parlando, aprendo youtube e cercando “canzoni in lingua dei segni italiana”. Come dite? Non sapreste da dove iniziare? Tranquilli, ho dei consigli che potrebbero essere adatti a voi: Nessun grado di separazione di Francesca Michielin, Guerriero e Esseri Umani di Marco Mengoni.

Vi lascio la mia preferita delle tre qui sotto:

Sono curiosa di sapere se vi addentrerete in questo mondo…io lo spero di cuore. Presto, se siete interessati, condividerò con voi altre curiositĂ  riguardo a questo sorprendente ambito.

Se volete lasciarmi qualche vostra opinione a caldo, vi leggerò volentieri nei commenti qui sotto, o sui nostri account Facebook e Instagram
.

PS. Sul nostro profilo Instagram trovate la mia versione di un breve estratto di Nessun Grado di Separazione in LIS!

Francesca

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