Oggi prepareremo insieme le Arepas, dal meraviglioso film Disney Encanto, proprio quelle magiche pietanze che prepara Julieta e che fanno guarire da ogni dolore. Non promettiamo che vi guariranno da tutto ma sicuramente saranno una piccola gioia che potrà migliorare la vostra giornata.


E quindi da dove arrivi? Colombia o Venezuela?

Chi ha visto Encanto, avrà già capito che le arepas sono un piatto tipico della Colombia, Paese in cui è ambientato il film. Ma ehi ehi, sapevate che in realtà sono molto conosciute (e mangiate, soprattutto) anche in Venezuela? Proprio così: i due Paesi si contendono l’origine e l’originalità di questa pietanza.

Le arepas si facevano già prima dell’arrivo dei colonizzatori e – curiosità – il primo a parlarne fu un italiano: Galeotto Cei, un commerciante che cercò fortuna nel Nuovo Mondo. In Viaggi e relazione delle indie (1539-1553) scrisse che gli indigeni facevano “un’altra sorte di pane con il mais” , come delle tortillas , ma “grosse un dito” che chiamano “areppas o fecteguas”.

Immagine da BuzzFeed

Solo il nome arepa si è affermato nella storia. Esso probabilmente deriva da “erepa” che significava “mais” nel linguaggio degli indigeni cumanagoto (oggi estinti) che vivevano nella zona centro-orientale del Venezuela. Ad ogni modo, anche se l’origine etimologica del piatto è venezuelana, è impossibile stabilire dove sia stata cucinata la prima arepa (anche se io, da brava venezuelana, ho una mia idea).

Seguendo la tradizione precolombina, colombiani e venezuelani di solito le preparano arrostite sul fuoco, ma si possono cucinare in diversi modi: bollite, al forno e fritte (in Venezuela quando sono fritte, le arepas devono avere un buchino in mezzo. È una regola!).
Possono fare da accompagnamento o da piatto principale; diciamo che dipende un po’ dalle occasioni e dalle culture. In Colombia, per esempio, di solito non vengono aperte per essere farcite. Semmai, la pietanza principale si appoggia sopra l’arepa che, in questo Paese, è più sottile rispetto a quella preparata nelle case venezuelane.

In un articolo della BBC che tratta delle origini della pietanza, la giornalista Patricia Sulbarán Lovera rivela che quella di farcirle è, in realtà, una tradizione recente, nata in Venezuela negli anni ‘50. Tradizione che ha dato vita a veri e propri piatti creoli. Per esempio: la reina pepiada (carne di pollo sfilacciato coperto da una salsa di avocado e maionese) e la dominó (fagioli neri e formaggio grattuggiato) Ma si possono mangiare anche con semplici ingrendienti: mantequilla y queso (burro e formaggio, preferibilmente fresco) come in Encanto, o con il “perico” che vi mostreremo come preparare.

Sì, okay, ma come si fanno?

Ma bando alle ciance, dato che sicuramente vi avremo fatto già venire l’acquolina in bocca. Andiamo a vedere cosa ci servirà per la nostra ricetta con Debora, la nostra cuoca di fiducia:

Ingredienti 👩🏽‍🍳

1 tazza di farina di mais bianco precotta: sento già le vostre maledizioni per colpa di questo ingrediente quasi introvabile ma non temete, se non riuscite a metterci le mani vi basterà miscelare della farina di mais bianco normale o della farina di mais giallo (farina da polenta per intenderci) con della farina 00 con una proporzione di 2 a 1.

1 tazza e mezza di acqua a temperatura ambiente, decisamente più semplice da trovare 😉

1 cucchiaino di sale fino.

Preparazione 🍳

Per prima cosa verseremo la nostra farina in una ciotola insieme al sale, aggiungiamo poi pian piano l’acqua mescolando con un cucchiaio, quando il composto inizia a compattarsi passiamo a lavorarlo con le mani. Una volta ottenuto un composto sodo e leggermente appiccicoso lo mettiamo a riposare per mezz’ora sotto ad un panno.

Scaldiamo una padella con un filo d’olio e andiamo a prelevare delle palline dall’impasto che schiacceremo ad uno spessore di circa 1 cm e modelleremo per creare dei piccoli dischi.

Quando la padella sarà calda adagiamo i dischi e li cuociamo fino a doratura da entrambi i lati (ci vorranno circa 4 minuti per lato).

A questo punto apriamo le nostre Arepas e le condiamo come preferiamo; io ho scelto l’accompagnamento classico con uova, pomodori e cipollotto ed una versione dolce più all’italiana con cioccolato e fragole.

Nota: potete scegliere di farcire le vostre con affettato, formaggi, verdure, frutta e creare la vostra personalissima farcitura, speriamo la condividerete con noi!

Debora e A.K

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