Come saprete, il 2 maggio scorso si è tenuto l’immancabile appuntamento con i Met Gala che inaugurava la mostra “In America: An Anthology of Fashion”, di recente aperta al Metropolitan Museum of Art di New York.

Agli invitati è stato richiesto di indossare abiti che si ispirassero al tema “The Gilded Glamour”, ma probabilmente gli organizzatori sono stati poco chiari perché non tutti hanno capito il rimando alla “Gilded Age”. Per fortuna alcune star hanno studiato prima di presentarsi all’evento, tipo Christine Baranski, ormai un’esperta dopo aver recitato nella serie “The Gilded Age”. L’avete già vista? Ma come no? Allora lasciate che ve la presenti.

The Gilded Age | Official Trailer | HBO, da ©HBO

The Gilded Age. Il periodo storico

“The Gilde Age” è una serie prodotta da HBO, uscita in Italia su Sky il 21 Marzo 2022. Essa tratta di quel periodo aureo americano in cui dal 1870 al 1900 gli investimenti privati concretizzarono le grandi scoperte della scienza e le idee di incredibili inventori: nuovi palazzi furono eretti fin quasi a toccare il cielo, le lampadine di Edison cominciavano ad accendere i loro interni, e la ferrovia collegò finalmente tutto il paese dalla East alla West Coast. Prosperità e benessere dilagavano, ma allo stesso tempo davano campo all’insediamento di corruzione e tensioni sociali tra i “nuovi ricchi” e la vecchia classe dirigente.

La trama della serie tv targata HBO

Nella serie tutti questi fatti storici sono ben rappresentati: George Russell (Morgan Specter), niente meno che l’uomo più ricco d’America e padrone della Russell Trust, rappresenta il classico “robber baron” che si arricchisce investendo nella ferrovia.  La moglie Bertha (Carrie Coon) è altrettanto impegnata nella sfida di farsi accettare all’interno del gruppo “The Four Hundreds”, ovvero la società che conta custodita da Agnes Van Rhijn (Christine Baranski) e la vera regina, Caroline Astor (Donna Murphy).

Faranno il loro debutto in società anche l’affascinante Mr Raikes (Thomas Coquerel) e la dolce Marian Brook (Louisa Jacobson), nipote di Mrs. Van Rhijn. I due si sono conosciuti in provincia, ma dopo essersi ritrovati a New York sono tormentati dal solito dilemma: ragione o sentimento? Tutti sappiamo che in questo periodo, per quanto un amore sia appassionante e travolgente, alla fine bisogna fare i conti con la realtà e trovare un compromesso che sia conveniente tanto alla reputazione, quanto alle proprie tasche. Lo sa bene anche Oscar van Rhjine (Blake Ritson), lo scaltro cugino di Marian, ma chissà… sarà davvero disposto a sacrificare il suo amore (proibito)?

Come dimenticare, in fine, la storia di Miss Peggy Scott (Denée Benton) che pur stando nell’ombra delle donne di grande visibilità, splende di una luce tutta sua. Infatti, Miss Scott è coraggiosa e con grande determinazione si batterà per difendere ciò che le sta più a cuore: il sogno di diventare una scrittrice, dar voce a chi soffre gli abusi razzisti e, soprattutto, ritrovare la propria famiglia. È davvero impossibile non ammirarla!

Perché ve la consiglio?

La trama appena descritta non rende quanto sia strepitosa The Gilded Age. Lo dico perché la trama è molto avvincente e resa credibile da una recitazione magistrale. Location e costumi sono anch’essi pazzeschi e rendono l’idea dell’immenso sfarzo dell’epoca.  D’altronde la verosimiglianza storica si può ricondurre allo “studio” dell’epoca di Julian Fellowes (noto per Downton Abbey) che si è ispirato eventi e personaggi esistiti veramente. Per esempio, la Mrs. Astor che vediamo nella serie è la trasposizione cinematografica dell’influencer Caroline Schermerhorn Astor, la quale nel 1892 fece pubblicare sul New York Times la lista ufficiale dei “Four Hundreds”, ovvero quell’ élite di 400 membri da lei personalmente scelti anch’essi presenti nella serie.


Ora cosa vi trattiene ancora dal guardare “The Gilded Age”? Ah… già avete iniziato il primo episodio? Allora, buona visione!

– A.K.

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