Alla fine dell’anno scorso, dalla finale di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, Afroditelo è tornata a casa con il bottino pieno: la nostra dedizione nel #sharalacultura con voi ha fatto sì che portassimo a casa diversi premi di cui andiamo molto fiere. Ma siamo contentissime anche di aver gettato le basi per una nuova collaborazione con un gruppo di giovani che, come noi, si impegnano per lasciare un’orma… voglio dire, un’impronta significativa nella società e, soprattutto, nei vostri cuori.
Infatti, abbiamo conosciuto il team di Vet’s pills composto da giovani studenti di medicina veterinaria e allevamento e benessere animale. Vi invitiamo a sbirciare il loro blog e i loro social (FB e IG)per farvi un’idea del loro lavoro e della loro incredibile missione che è sfatare miti e pregiudizi sul mondo animale, da quello domestico a quello più “industriale” come quello dell’allevamento.
Ora, però, vi starete chiedendo come due “culture” così diverse e distanti tra loro possano collaborare insieme. Se non credete che sia possibile, ecco a voi la rubrica “AnimArte”! In questo progetto, Vet’s pills e Afroditelo sperano di creare un ponte tra i rispettivi mondi (la cultura scientifico-animale e quella artistica) attraverso il racconto di alcuni capisaldi dell’arte in cui gli animali sono dei veri protagonisti.
È venuto il momento di scoprire il primo articolo! Curiosi? Noi speriamo di sì, ma non vogliamo svelarvi subito il nome del quadro. Vi daremo solo un indizio: in questo caso l’animale sarà bianco.
Cosa mai potrà essere?
Si tratta di quella bellissima dama che guarda sempre a destra come se intravvedesse qualcuno che sta per arrivare dietro di voi. Ha i capelli rossicci, gli occhi ambrati e al collo indossa una raffinata collana di perle nere. Il suo portamento è tranquillo e il sorriso, compiaciuto, è appena appena accennato. Chissà, forse la calma contentezza è dovuta a ciò che sta guardando oppure all’animaletto che accarezza in braccio.
L’elegantissima figura è protagonista del quadro Dama con l’ermellino ritratta da Leonardo Da Vinci tra il 1488 e il 1490. Il quadro (Museo Czartoryski, Cracovia) è proprio bello, tanto che il poeta Bernardo Bellincioni scrisse un sonetto dicendo che con tale opera, Leonardo aveva praticamente rubato una stella alla Natura, per questo invidiosa.
Forse sapete anche il nome della giovane ritratta. No? Beh, l’ipotesi più accreditata sostiene che la ragazza si chiami Cecilia Gallerani. Ella fu una nobildonna italiana che, prima di sposarsi con il conte Ludovico Carminati di Brembilla nel 1492, fu amante di Ludovico Maria Sforza, detto “il Moro”.

Il Moro, che all’epoca era reggente del Ducato di Milano, proprio nel 1488 ricevette dal re di Napoli il titolo di cavaliere dell’ordine dell’Ermellino. E l’ermellino, come sapete, è proprio l’animaletto che la giovane tiene in braccio. Coincidenze? Non lo so e non sta a me dirlo. Spetta, piuttosto ai critici dell’arte, i quali -curiosità- ritengono che l’ermellino potrebbe essere un’allegoria della ragazza perché il termine greco per dire ermellino si pronuncia “galé”, in assonanza con Gallerani che, se ricordate, è il cognome di Cecilia.
L’animaletto bianco è allegoria di purezza e incorruttibilità, ma secondo gli esperti, assomiglia più ad un furetto che ad un vero e proprio ermellino. Tra l’altro, questa creatura, nella realtà, non sembra essere così docile e amichevole come nel dipinto.
Ancora una volta io non me ne intendo. Però conosco chi potrebbe sapere qualcosa… Sto parlando degli amici di Vet’s pills, esperti del mondo animale che hanno qualcosa di interessante in serbo per noi! Scoprite di cosa si tratta qui.
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