Ho appena risentito per la terza o quarta volta Simple Man. Ed è riuscita di nuovo a emozionarmi.

Certo, è bellissima cantata dalla band originale, i Lynyrd Skynyrd. Ma quella che io preferisco è la super intima versione dei Shinedown, del 2003. Non ho ben chiaro come questa canzone riesca a entrarmi dalla pelle e inabissarsi fino al centro del mio cuore. Se vi fa piacere, restate qui con me per scoprire cosa rende questa canzone così speciale.

Se non conoscete ancora Simple Man vi spiego un po’ ciò di cui parla: sono teneri (e utili!) consigli che una madre fa al proprio figlio, nell’auspicio che questi, crescendo, riesca a diventare qualcuno di cui può essere fiero, qualcuno che riesca ad amarsi per quello che è.

Be a simple kind of man / Be something you love and understand”.

L’età adulta non è una passeggiata: non tutti sono veramente tuoi amici. Non tutti vogliono il tuo bene. Non tutti sono onesti e sinceri. Tutto questo una madre lo sa, e sa il pericolo che questo rappresenta per il suo giovane figlio. Ma a lui dice di seguire il suo cuore, di fidarsi del suo istinto. Non c’è timore che valga: non la solitudine, perché l’amore arriva, sempre. Non vanno temuti più di tanto nemmeno i problemi perché quelli vengono, certo, ma come sono venuti così anche passeranno.

Boy don’t you worry, you’ll find yourself / Follow your heart and nothing else”.

La vita ti darà sempre delle difficoltà, ma anche per i più spaventosi degli incubi c’è una fine. E poi, – dice la madre – anche se ti senti solo, perso e sconfortato, ricordati che c’è sempre qualcuno lassù a cui rivolgere una preghiera o un pensiero: che sia un Dio, o un parente in cielo, c’è sempre qualcuno che ti custodisce e dall’alto ti protegge.

Prima vi dicevo di non sapere di preciso cosa di questa canzone mi facesse venire la pelle d’oca ogni volta. Pensavo che potesse essere la calda voce di Brent Smith, il cantante dei Shinedown, o lo suo stile così personale e sentito con cui la canta. Ma ora sono convinta che a farmi venire gli occhi lucidi siano le meravigliose parole del testo. Io mi ci ritrovo. È come se questa madre parlasse direttamente a me. E il bello è che sento di aver bisogno di questi suoi consigli, specialmente adesso che sto vivendo un periodo un po’ difficile in cui mi sono successe delle cose che mi hanno fatta sentire molto vulnerabile, come se fossi una bambina in un corpo d’adulta. E io che pensavo di essere già “grande”, come affermava la bambina della pubblicità del Kinder pinguì. Ve la ricordate?

Vabbè, tornando al succo di questo articolo, sono dell’idea che questa meravigliosa canzone infonda una forte speranza. Ci ricordano che nonostante viviamo in una giungla intricata e pericolosa, vivere una vita bella e soddisfacente è possibile. Non dobbiamo lasciare che le influenze esterne deviino il nostro cammino. Ognuno di noi ha dentro di sé tutto ciò che serve per essere felice; basta poco, veramente. Basta che rimaniamo fedeli a noi stessi. Basta che rimaniamo semplici.


-AK.

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