Se è vero che l’arte può scuotere le coscienze, allora l’arte può anche spronare le persone a cambiare il mondo, rendendolo un posto migliore. Se questo è vero – e lo è-, allora abbiamo tantissimo bisogno dell’arte in questo momento.
Il ruolo dell’arte in quest’epoca problematica
Dicono che siamo nell’era dell’“Antropocene”, ovvero un’epoca in cui il nostro impatto sull’ambiente è determinante. Costantemente siamo rimproverati per l’inquinamento che produciamo e per le nostre azioni. Non siamo ancora capaci di soddisfare i nostri bisogni senza rovinare la Natura e la sua biodiversità.
Il problema ambientale è davvero urgente, ma non viene preso molto sul serio. O almeno questa è la mia impressione. Forse perché ci stiamo abituando all’idea di aver superato il “punto di non ritorno” ? E che, quindi, ogni nostro tentativo di riparare i danni, o di imparare dai nostri errori sia qualcosa di vano?
Ma l’arte ci insegna che possiamo lasciare anche un’impronta positiva. Per esempio con la creazione di opere ecologiche, come i formidabili Eco-Murales fatti dall’artista venezuelano Oscar Olivares.
Gli eco-murales di Oscar Olivares
Tutto è nato con la realizzazione del mosaico del quartiere El Hatillo di Caracas, che potete vedere qui sotto. L’opera è frutto d’una collaborazione con l’ONG Ökospiri, molto attiva nel mondo dell’arte ecologica. La missione dell’organizzazione è quella di promuovere la valorizzazione del territorio (rurale o urbano) attraverso la creazione di opere d’arte che coinvolgano la comunità. Per realizzare queste opere, le comunità devono usare tutta la loro creatività per rappresentare la propria cultura in chiave eco-sostenibile.

Tornando a El Hatillo, il mosaico inaugurato nel 2020 ha riscosso un successo tanto grande quanto il numero di tappi usati per farlo (ben duecentomila!). E poi, con la sua bellezza e la capacità di coinvolgere quest’opera si è dimostrata uno strumento efficace di sensibilizzazione dell’emergenza climatica. Per questo non stupisce che sono stati richiesti altri esemplari simili in altre parti del Venezuela e all’estero.
Un’arte che conquista il mondo
Oscar Olivares è riuscito a portare la sua arte anche in Arabia Saudita, Messico e Francia.
A Riyadh il mosaico realizzato in occasione del JAX Art Festival di quest’anno è attualmente esposto nell’edificio del Ministero della Cultura del regno arabo. Lo scorso autunno, in Francia l’artista espose la versione ecologica della celebre Notte Stellata al Carrousel du Louvre. A Tulum, egli è riuscito a decorare tutta la scuola LADLE – Mom I’m Fine senza lasciare alcuno spazio vuoto- letteralmente!
Ma il percorso di questo strepitoso artista all’avanguardia non finirà qui, perché ha già in programma 3 murales da realizzare nel 2023.



L’arte che cambia il mondo
Io trovo queste opere fantastiche per una numerosa serie di ragioni. Innanzitutto, esse hanno l’incredibile capacità di catturare l’attenzione delle persone grazie ai vivacissimi colori che le contraddistinguono. Con stile semplice, comunicano con chiunque, anche con chi di arte non se ne intende. Il messaggio, chiaro e inconfondibile, riguarda l’immensa ricchezza di culture e quanto siamo fortunati ad averla.
Inoltre, non va sottovalutata la capacità di queste opere di coinvolgere gli spettatori in una giusta causa, quella della giustizia climatica.
Credo fermamente nelle potenzialità di questo tipo di arte di generare un cambiamento. L’arte ecologica può ridare vita a materiali riciclati e a noi un’ispirazione per azioni più consapevolmente green. Mi auguro che Oscar Olivares e altri artisti continuino a realizzare opere simili, perché ci danno la speranza di poter far ancora qualcosa di buono per la Terra. Penso che questo sia il ruolo dell’arte, e sicuramente questa è l’arte che cambia il mondo…l’arte che ci piace.
– AK
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